Per Riccardo Buralli

Le Storie di Stefano Sibona

Capitolo 1

La giornata era iniziata con un ritmo molto lento. Dopo un risveglio naturale ed una lunghissima doccia tonificante mi ero concesso anche una ricca colazione al bar sul lungomare, in attesa che arrivasse l’ora del ritrovo.

Oggi, con altri due amici, un uomo ed una donna, sarei partito per un week end lungo all’Isola d’Elba.
Il programma era stato curato nei minimi dettagli. Prevedeva partenza alle dieci da Rapallo, traghetto da Piombino alle 13 ed immersione alla Secca del Semaforo alle 15. Tutto schedulato da uno dei miei due compagni di viaggio, ritmando i giusti tempi, senza concederci troppo svago ma nemmeno troppo stress. E come sempre accade, quando non si ha fretta il traffico è scorrevole, non ci sono intoppi e nemmeno lavori in corso. Alle 11 e 30 la mia auto era comodamente parcheggiata alla biglietteria del porto di partenza. Considerato che i biglietti per il transito erano stati prenotati qualche giorno prima, avevamo tutto il tempo per una birra, un panino ed un buon caffè.

Ma una parola tira l’altra ed una birra non fu sufficiente per tutto quel dialogare. Ne ordinammo altre due e perdemmo completamente la misura del tempo, al punto di ricordarci di controllare l’orologio inesorabilmente fuori tempo massimo. Avevamo perso il traghetto.

La rabbia e lo sconcerto per l’incredibile leggerezza furono presto soppiantati dalla impellente necessità di organizzare un velocissimo piano alternativo. L’immediata corsa verso la biglietteria ci fece rinvenire panino e birre ma ci diede comunque l’opportunità di prenotare per la corsa successiva, quella delle 13 e 30.
Al giorno d’oggi, la frequenza del traghetto che collega Piombino con l’Isola d’Elba è decisamente superiore a quella di un treno Frecciarossa che unisce due grandi città italiane e anche questo ha contribuito ad una crescita esponenziale del turismo e dei servizi ad esso connesso di questa prestigiosa e da sempre ambita meta vacanziera. Da qualche anno, organizzare un fine settimana di immersioni su questa meravigliosa oasi dell’arcipelago toscano non è più un’idea bislacca né tantomeno un tragico tour de force. Quanto piuttosto una fantastica opportunità di svago, relax e puro divertimento.

Ritornando al nostro piano d’emergenza, avevamo ancora una piccola formalità da espletare, quella di comunicare il nostro ritardo al diving center. Si prospettavano due opzioni: la prima era di inventarci un traffico tentacolare con tanto di incidente che aveva provocato il blocco del tratto autostradale mentre la seconda era di raccontare la verità, cospargerci il capo di cenere e fare l’inevitabile figura barbina che sarebbe stata oggetto di scherno per l’intera nostra villeggiatura. Dal momento che i ragazzi del centro immersioni erano nostri amici, optammo per quest’ultima, vuoi per non raccontare una bugia a dei compagni di immersione ma soprattutto perché eravamo certi della loro comprensione.
Ma, a dire il vero, Fabione non la prese molto bene. Si era scervellato tutta la mattina con la pianificazione del pomeriggio subacqueo, per incastrare le uscite dei gommoni in modo da garantircene uno appositamente per noi. E poi aveva quasi pregato Juri, un ragazzo del suo staff, a sobbarcarsi un giro suppletivo in compagnia di un chiassoso gruppo di subacquei del Canton Ticino per fare in modo di essere, nientepopodimeno che lui, il nostro accompagnatore.

Però Fabione, che insieme a Ricky gestisce Diving in Elba, è un burbero dal cuore d’oro e non riesce davvero a tenere il muso per più di due minuti. Così, mentre stavamo passando dalle richieste di perdono all’essere presi amabilmente per il culo da lui, finalmente imbarcammo la mia auto sul traghetto cercando una posizione strategica di stallo per poter essere tra i primi a scendere, una volta giunti a destinazione.

Nel momento in cui arrivammo, alla velocità della luce, nel parcheggio dell’Hotel Airone, che oltre ad ospitare una delle due sedi del centro immersioni sarebbe stata casa nostra in questi pochi giorni di vacanza, fummo colti da un’idea geniale che ci avrebbe permesso di recuperare in un attimo tutto il tempo perso a causa della nostra leggerezza. Decidemmo di posticipare tutti gli aspetti burocratici del check-in per scapicollarci, come delle saette, dritti verso il diving. Dal cui interno, Fabione, conla maglietta madida di sudore ci guardò con un misto di stupore e felicità.

Era finalmente ora di assemblare le nostre attrezzature subacquee ed imbarcarci, destinazione Capo dell’Enfola. La secca del Semaforo ci stava aspettando. Ma questo è un pezzo di storia che leggerete nel prossimo racconto.

Scritto da Stefano Sibona

Fabione che ci aspetta…
Finalmente si parte per l’immersione!
Per Lisa Ardita

Un mare di opportunità

Questo periodo di lock down ha messo in evidenza come la presenza dell’umanità, cosi com’è organizzata adesso, sia invadente e disturbante per la natura. Molti animali hanno ripreso spazi che gli erano stati tolti dalla vita frenetica di noi esseri umani. Ma non solo la vita animale e vegetale si è ripresa, le acque e i cieli sono tornati ad essere limpidi e il silenzio è tornato a fare da padrone in zone dove non c’era più pace.

Per Lisa Ardita

Animali fantastici dove trovarli, versione scuba diving

Animali fantastici

Insospettabili predatori: le stelle marine

Approfitto di questo periodo di reclusione forzata per riprendere la rubrica “Animali fantastici dove trovarli, versione scuba diving” che per varie vicissitudini avevo abbandonato diverso tempo fa. Spero che vi faccia piacere visto che, quest’anno, dovremo tutti aspettare un po più del normale per tornare in quel fantastico mondo che si trova sotto la superficie del mare.

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Per Lisa Ardita

Speciale Halloween – storie di fantasmi per subacquei

Io adoro Halloween e la trovo una festa geniale! Affrontare le paure impersonandole e ridendoci su, secondo me, è il miglior modo per esorcizzarle e renderle inoffensive.

Lo so che per la maggior parte dei subacquei la paura più grande è che salti l’immersione…ma so anche che come tutti i personaggi che orbitano intorno al mare il “Subacqueo” adora raccontare storie, per lo più vere ma, diciamocelo, spesso arricchite di particolari per renderle più interessanti, come vuole la migliore  tradizione marinaresca. E così ho pensato di fare un giro su internet e vedere quante storie di fantasmi, o meglio, leggende metropolitane a tema subacqueo riuscivo a trovare. La prima ovviamente è stata quella trita e ritrita, e assolutamente poco credibile, del subacqueo risucchiato dal Canadair e ritrovato fra i rami di un albero scampato a un incendio…che noia.

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Per Lisa Ardita

Immersioni a Pianosa

Area naturale marina di interesse nazionale

Il Parco ha aperto ai diving center la fruizione subacquea contingentata per la scoperta dei fondali più belli dell’area protetta dell’isola. Questo risultato è il frutto di una proficua collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori del settore e del CED-Consorzio Elbano Diving. I magnifici fondali proibiti saranno finalmente visibili a subacquei esperti e a piccoli gruppi accompagnati da guide ambientali subacquee. Si tratta di una fruizione sperimentale, che è stata preceduta da un monitoraggio scientifico, e per la quale sono stati definiti i percorsi di immersione e le regole di accesso.

Le immersioni possibili all’Isola di Pianosa sono attualmente 5 su altrettante boe dedicate esclusivamente all’ormeggio delle imbarcazioni diving autorizzate.

Tutte le immersioni si trovano sul lato est dell’isola sul quale è presente anche un piccolo centro abitato un tempo occupato dalle famiglie dei dipendenti del carcere e adesso quasi completamente disabitato. Le boe sono quelle riportate nella cartina qua sotto.

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Per Lisa Ardita

Partecipazione di Diving in Elba a Marepulito 2019

Si é conclusa oggi la giornata di pulizia delle spiagge di Marepulito 2019 arrivati ormai alla settima edizione, siamo contenti di dire che le scuole, i comuni e gli stessi diving center del CED partecipano sempre più numerosi a questa iniziativa. Circa 1000 tra studenti insegnanti, volontari, subacquei , rappresentanti di varie associazioni e istituzioni hanno partecipato oggi a questa giornata di pulizia. Il risultato è la raccolta di circa 1800 kg di rifiuti fra cui i più bizzarri sono stati trovati dai subacquei...corpi morti artigianali abbandonati, sedie sdraio, cime e attrezzi da pesca persi ma soprattutto sopra e sotto l'acqua il più rappresentato dei rifiuti è stato la plastica in tutte le sue forme.

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Per Lisa Ardita

SEI QUELLO CHE MANGI

Come trovare sott'acqua quello che cerchi sapendo cosa mangia!

Molti si stupiscono della bravura di alcune guide nel trovare ad ogni immersione nudibranchi e altre creature marine molto apprezzate dai fotografi. Beh sappiate che non si tratta di magia, sesto senso o altre diavolerie ma di conoscenza approfondita del punto di immersione e delle abitudini di vita degli organismi di cui si va in cerca.

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Per Lisa Ardita

PERCHE’ ANDARE ALL’EUDI SHOW!

Come ogni anno Diving in Elba sarà presente dal 2 al 4 marzo, come espositore, all'EUDI SHOW 2018. Uno degli eventi più importanti dell'anno per chi ama la subacquea e il mare in genere!

L'EUDI SHOW 2018,  per noi, è un'occasione per incontrare vecchi e nuovi amici, scoprire cosa c'è di nuovo e mostrare a tutti cosa di nuovo abbiamo da offrire noi.

Tutto questo in un meraviglioso clima di festa! Come il Natale riunisce le famiglie, così l'EUDI fa convergere i subacquei di tutta Italia a Bologna. Riuniti tutti insieme, sotto l'ampio tetto del padiglione 36 della fiera di Bologna, festeggeremo la nostra passione per il mare nel modo migliore che conosciamo...parlando di spettacolari immersioni passate e progettando insieme immersioni e corsi futuri.

Per chi vuole passarci a trovare saremo presso lo stand B54 dei Diving SSI. Non vediamo l'ora di essere lì a festeggiare con voi!

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