Per Riccardo Buralli

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ELBAMAR PROCCHIO

Piccolo complesso residenziale ubicato a pochi passi dalla spiaggia di sabbia di Campo all'Aia, composto da appartamenti di varie dimensioni, molti con spazio esterno. Gli appartamenti tipo A sono ubicati nelle immediate vicinanze di una pizzeria, i tipo B dispongono di una camera con letto a castello, trilo 6 tipo C al primo piano con balcone, trilo 6 super a piano terra con doppi servizi, a/c, lavatrice e lavastoviglie. Animali non ammessi.  Arredamento: moderno e confortevole, TV. Esterno e attrezzature: Wi-Fi gratuito, mobili giardino, parcheggio.

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NOTTE SUPPLEMENTARE oltre alle 2 di base 25 €

Proposta di  TESI VIAGGI - Elbatravel Srl

Per Lisa Ardita

Speciale Halloween – storie di fantasmi per subacquei

Io adoro Halloween e la trovo una festa geniale! Affrontare le paure impersonandole e ridendoci su, secondo me, è il miglior modo per esorcizzarle e renderle inoffensive.

Lo so che per la maggior parte dei subacquei la paura più grande è che salti l’immersione…ma so anche che come tutti i personaggi che orbitano intorno al mare il “Subacqueo” adora raccontare storie, per lo più vere ma, diciamocelo, spesso arricchite di particolari per renderle più interessanti, come vuole la migliore  tradizione marinaresca. E così ho pensato di fare un giro su internet e vedere quante storie di fantasmi, o meglio, leggende metropolitane a tema subacqueo riuscivo a trovare. La prima ovviamente è stata quella trita e ritrita, e assolutamente poco credibile, del subacqueo risucchiato dal Canadair e ritrovato fra i rami di un albero scampato a un incendio…che noia.

Poi ho trovato altre storie molto più carine di seguito troverete riassunte e raggruppate in due filoni quelle che, secondo me, sono le migliori. Sentitevi liberi di raccontarle prima o dopo una notturna, oppure alle cene della vostra scuola, per spaventare gli ultimi arrivati nel vostro gruppo.

Il subacqueo fantasma

Esistono due versioni di questa storia. Nella prima i subacquei si trovano in crociera in uno dei tanti paradisi tropicali in cui ogni subacqueo sogna di andare. Di ritorno dalla prima immersione, mentre stanno facendo il logbook insieme, un gruppetto di partecipanti si ritrova a parlare di quello che hanno visto quando, ad un certo punto, uno di loro con l’aria un po’ preoccupata chiede se qualcuno avesse visto il subacqueo con la t-shirt bianca che li aveva seguiti per tutta l’immersione ma, nessuno di loro sembra averlo visto. Per precauzione, ne parlano con l’equipaggio della loro imbarcazione che, dopo essersi assicurati che nessuno dei subacquei abbordo corrispondeva alla descrizione, provano a contattare via radio le altre imbarcazioni per avere notizie del subacqueo che poteva essersi perso e magari essere molto lontano dalla sua barca. Nessuno però sa niente del subacqueo in t-shirt bianca ma, cosa ancora più inquietante, nessuna imbarcazione quel giorno si trovava nella stessa area di immersione…non avendo notizie di dispersi la cosa finisce li e il gruppo continua la crociera spensieratamente senza più pensare all'episodio.

Dopo alcuni giorni, di bellissime e spensierate immersioni in questo paradiso tropicale, è tempo di ritornare in dietro per raggiungere il porto da cui sono partiti. Uno dei siti di immersione dell’ultimo giorno si trova nella zona in cui era stato avvistato il subacqueo con la t shirt bianca, ormai però, nessuno si ricorda dell’episodio.Il resto della crociera è stato così bello da cancellare qualsiasi ombra. Il solito gruppo di subacquei si immerge insieme e, come sempre, tutto è bellissimo: i colori, i pesci che ti girano in torno, i giochi di luce e ombra tra le spaccature delle rocce. Proprio mentre stanno osservando la parete però, in una zona d’ombra, intravedono il subacqueo con la t shirt bianca, questa volta tutti quanti. Istintivamente per vedere meglio di chi si tratta, puntano tutti le torce su di lui ma a quel punto il subacqueo svanisce nel nulla!

Brrrrr non so a voi ma a me fa venire i brividi, soprattutto se ripenso a quante volte (quasi sempre all'estero) ho incontrato subacquei solitari che si aggregavano al mio gruppo, per poi sparire nel nulla ma, normalmente, era pieno di barche e di altri gruppi di subacquei ben visibili!

C’è una versione leggermente differente di questa storia che riguarda un subacqueo con una bombola rosa e un blue hole ma il succo è lo stesso. Rassicurante conferma che si tratta di una leggenda metropolitana 🙂

Nella versione numero due  cambia un po’ l’ambientazione. Non siamo più in un bellissimo e soleggiato mare tropicale ma, in un mare più freddo ed è notte fonda…Un gruppetto di 4 amici subacquei esperti si ritrova per un’immersione notturna a tarda notte, dopo mezzanotte per essere più precisi. L’acqua è molto fredda ma loro sono vestiti adeguatamente con mute stagne, guanti e cappucci. Dopo aver girovagato un po’ godendosi la meravigliosa fauna notturna del sito d’immersione, decidono, come ogni volta, di mettersi in cerchio sul fondo e di spegnere tutti per un po’ le torce, per poter ammirare lo spettacolo della bioluminescenza.

Al segnale convenuto tutti spengono le luci. Inizialmente non vedono niente, ma non appena i loro occhi si adattano alla scarsa luce, si accorgono di un quinto subacqueo che si trova in cerchio con loro! Rimangono tutti immobilizzati per la sorpresa. Il quinto subacqueo è senza torcia, cappuccio, guanti e calzari ed indossa una muta umida, nonostante la temperatura bassissima dell’acqua, per finire come se non bastasse, è anche senza pinne. Dopo qualche secondo di sguardi il subacqueo misterioso sorride e se ne va nuotando a rana lasciando i 4 amici terrorizzati….

Che dire...le notturne sono bellissime ma a chi non ha mai avuto l’impressione che nel buio si nasconda qualcosa? 😉

Il relitto infestato

Se per i racconti di fantasmi all'asciutto l’ambientazione naturale è la casa abbandonata, il suo corrispondente subacqueo sono senza dubbio i relitti.

Due sono le storie che mi hanno colpito di più: la prima, che avevo già sentito raccontata da subacquei che frequentano il diving, sul relitto del Dunraven situato in Mar Rosso.SI tratta di un vapore affondato nel 1800 dopo aver urtato il reef. Meno conosciuto del Thistlegorm che pure ha la sua aria da casa infestata con tutto il carico ancora nelle stive. L’altra storia riguarda  Turk Bay in Micronesia, teatro di quella che chiamano la Pearl Harbor giapponese. In questa baia strategica durante la seconda Guerra Mondiale, sono state affondate decine di navi da guerra con tutto il loro carico di armi, rifornimenti e vite umane.

Anche se gli affondamenti sono per cause molto diverse e appartengono a periodi storici e luoghi diversi, questi due siti di immersione sono accomunati da un particolare che fa venire i brividi. Molti subacquei, che si sono immersi nelle acque in cui giacciono indisturbati questi relitti, infatti, giurano di aver sentito il rumore dei loro motori come se fossero ancora in funzione dopo tutti questi anni sott'acqua. Certo sicuramente c’è una spiegazione logica per questi rumori ma…sfortunatamente nessuno l’ha ancora trovata. Inoltre una parte dei subacquei riporta di aver udito anche..... voci umane.

Quindi la prossima volta che vi trovate a fare immersioni in un relitto, provate a tendere l'orecchio chissà, potreste sentire anche voi il rumore di motori fantasma e le spettrali voci dell'equipaggio ancora impegnati nelle manovre...per l'eternitaaaaaaaaaaa.

Bhu!

 

La mia "vera" esperienza con un relitto infestato

All'inizio della mia carriera come guida subacquea, ho avuto la fortuna di collaborare con un diving center di San Vincenzo, paese da cui provengo. Li le immersioni sono un po’ particolari, quasi esclusivamente relitti e principalmente risalenti alle due Grandi Guerre. Tutti questi relitti giacciono su un fondo fangoso e hanno, ognuno, una caratteristica particolare che li rende speciali. Uno però mi è rimasto particolarmente impresso, ed è il “Seal”. Fra le altre guide del posto girava la voce che fosse l’unico infestato da un fantasma.

Detto così sembra niente, ma immergersi intorno a 40 m con una visibilità di 40 cm (quando andava bene) su un relitto che tutti dicevano infestato, anche armati di tutto lo scetticismo possibile, mi faceva sempre venire una discreta strizza. Il culmine (della strizza) è stato un giorno in cui, stranamente c’era più visibilità del solito e si distingueva nel chiarore diffuso quasi tutto il profilo del relitto come fosse un’ombra nebbiosa. Stavo guidando l’immersione tranquillamente, quando noto un particolare che non avevo mai visto prima…sembrava una manica a vento, però questo relitto è una motozattera e per di più capovolta! Proprio mentre stavo pensando che era impossibile, la manica a vento si è ritirata dentro il relitto! Si lo so ovviamente era uno di quei gronghi giganteschi che normalmente prediligono i relitti come casa, ma in quel momento, per un secondo, ho creduto veramente di aver visto il famigerato fantasma del “Seal”! Adesso ci rido ma non sono mai stata così contenta in vita mia di finire un’immersione come quella volta;)))

Ho trovato molte altre storie di fantasmi a tema subacqueo ma tutte, agli occhi di un vero subacqueo, meno credibili di queste. Se voi ne conoscete altre condividetele con noi nei commenti di Facebook al post dell’articolo, sarà divertente vedere quale è la più spaventosa!

Mi raccomando, per raccontare queste storie fondamentale è l’atmosfera e una torcia che vi illumini il viso dal basso verso l’alto ma, mi raccomando, che sia subacquea!

Terrificante Halloween a tutti!

Per Lisa Ardita

SEI QUELLO CHE MANGI

Come trovare sott'acqua quello che cerchi sapendo cosa mangia!

Molti si stupiscono della bravura di alcune guide nel trovare ad ogni immersione nudibranchi e altre creature marine molto apprezzate dai fotografi. Beh sappiate che non si tratta di magia, sesto senso o altre diavolerie ma di conoscenza approfondita del punto di immersione e delle abitudini di vita degli organismi di cui si va in cerca.

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Per Lisa Ardita

PERCHE’ ANDARE ALL’EUDI SHOW!

Come ogni anno Diving in Elba sarà presente dal 2 al 4 marzo, come espositore, all'EUDI SHOW 2018. Uno degli eventi più importanti dell'anno per chi ama la subacquea e il mare in genere! 

L'EUDI SHOW 2018,  per noi, è un'occasione per incontrare vecchi e nuovi amici, scoprire cosa c'è di nuovo e mostrare a tutti cosa di nuovo abbiamo da offrire noi.

Tutto questo in un meraviglioso clima di festa! Come il Natale riunisce le famiglie, così l'EUDI fa convergere i subacquei di tutta Italia a Bologna. Riuniti tutti insieme, sotto l'ampio tetto del padiglione 36 della fiera di Bologna, festeggeremo la nostra passione per il mare nel modo migliore che conosciamo...parlando di spettacolari immersioni passate e progettando insieme immersioni e corsi futuri.

 Per chi vuole passarci a trovare saremo presso lo stand B54 dei Diving SSI. Non vediamo l'ora di essere lì a festeggiare con voi!

In cerca di motivazioni?

Se la voglia di venire a salutarci non fosse sufficiente ;)))) per convincervi a venire all'EUDI SHOW 2018, lasciate che vi illustri alcuni altri motivi per cui perdersi questo evento sarebbe davvero un peccato!

  1. difficilmente troverete raccolti in un posto solo tanti subacquei di didattiche e livelli diversi, per cui è l'occasione per  condividere, scoprire e confrontarsi sui diversi modi di andare sott'acqua!
  2. se sei in cerca di informazioni su nuovi corsi, qui potrai parlare faccia a faccia con istruttori di ogni didattica provenienti da tutta Italia
  3. se invece vuoi cambiare la tua vita e diventare un professionista della subacquea, all'EUDI SHOW 2018, potrai trovare tutti i contatti giusti per lanciare la tua carriera e/o informazioni su dove e come fare i corsi necessari per diventare guida o istruttore

La mostra della subacquea

Non vi basta? Come dice il suo nome, l'EUDI SHOW 2018 è una vetrina dove vengono mostrate tutte le novità che riguardano la subacquea. Dai suoi palchi potrai assistere a conferenze sulla conservazione e l'educazione ambientale, medicina subacquea, novità legislative, novità sui record , tecniche per foto e video subacquei.

Non dimentichiamoci che fra gli espositori ci sono anche associazioni come l'Historical Diving Society Italia che espongono attrezzature che hanno fatto la storia della subacquea. Un'occasione per tutti noi di ripercorrere le tappe che hanno portato questa disciplina ad essere un'attività ricreativa sicura ed amata in tutto il mondo. 

Dopo aver dato uno sguardo al passato, potrete toccare con mano quello che vi offre il futuro della subacquea. Infatti saranno presenti tutti i migliori marchi del settore, che in occasione dell'EUDI SHOW 2018, metteranno in mostra i loro nuovi prodotti che potrete acquistare con le vantaggiose offerte fiera! 

Questo e molto altro (esperienza 6D nella gabbia antisqualo per esempio) è quello che ti aspetta all'EUDI SHOW 2018!

Se nonostante tutti questi buoni motivi non riuscirai a venire seguici sui nostri social e ti renderemo partecipe della nostra esperienza. Per tutti gli altri....ci vediamo a Bologna!

Per Lisa Ardita

La posidonia non è un alga!!!

LA POSIDONIA OCEANICA NON è UN ALGA!

Avete presente in Peter Pan quando dice “Ogni volta che un bimbo dice: ‘Io non credo alle fate’, c’è una fatina che da qualche parte cade a terra morta.” Ecco quando qualcuno chiama la Posidonia oceanica alga, in qualche parte del mondo, a un biologo marino viene il mal di pancia…probabilmente a quello che si trova più vicino a voi mentre dite la suddetta cosa. Per favore perdonatelo se a quel punto si avvicinerà e proverà a spiegarvi perché tale affermazione è tanto sbagliata (lo stesso vale anche quando ordinate polipi al ristorante!). Lo so che tutti pensate che in mare ci siano solo le alghe a fare la fotosintesi ma invece no!

La Posidonia oceanica NON è un alga ma una pianta.

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Per Riccardo Buralli

In 2 ci si diverte di più… e si spende meno!

Immergersi in coppia è fondamentale e non solo per la sicurezza!

Perchè il sistema di coppia è importante nella subacquea?

Beh vi avranno insegnato che è una delle 3 regole d'oro della subacquea: "Non trattenere mai il respiro, risalire lentamente e non immergersi mai da soli"! In effetti seguendo queste regole la sicurezza aumenta a livelli incredibili, ma è anche una questione di divertimento... sì perchè poter condividere esperienze, emozioni, sensazioni con un compagno è una delle cose più affascinanti della subacquea... beh noi aggiungiamo anche un ulteriore stimolo offrendo la possibilità alle coppie di spendere meno per far conoscere l'emozione delle immersioni al proprio partner!

Ecco ad esempio come approfittare della prossima primavera per immergersi in coppia.

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